Quando si decide dove posizionare l’apiario bisogna tenere conto del fatto che si tratta di una scelta quasi definitiva. Successivamente all’istallazione delle arnie sono possibili solo piccoli spostamenti (al massimo di due metri) a meno che non si proceda allontanando le famiglie per una distanza superiore all’area di bottinamento (3 -4 km anche più se ci troviamo in pianura) in modo da far perdere i punti di riferimento alle api. Dopo 20 – 25 giorni le arnie dovranno essere trasferite nella postazione finale.

Che tipo di ambiente bisogna evitare quando si sceglie la postazione dell’apiario?

  • Zone ventose: Il vento esercita un’azione negativa sull’attività delle api rallentandone il bottinamento inoltre ostacola la produzione nettarifera di alcune specie vegetali.vento
  • Zone a rischio di incendio.fuoco
  • Aree industrializzate e di colture intensive in cui si fa uso di fitofarmaci: per evitare la moria delle api e la presenza di metalli pesanti nel miele.industria
  • Zone rumorose o con forti vibrazioni in cui le api possano essere infastidite e diventare aggressive.vibrazioni
  • Aree umide: un’elevata umidità favorisce l’insorgenza di alcune patologie come la covata calcificata e la presenza di muffe.ombrello
  • Zone alberate: specialmente d’inverno è più indicato un ambiente aperto. L’ideale sarebbe posizionare le arnie sotto piante caducifoglie in modo che siano esposte al sole nei periodi freddi e ombreggiate d’estate.albero

Per la sistemazione delle arnie bisogna privilegiare quelle zone

  • in cui ci si aspetta una discreta importazione di nettare,
  • facilmente accessibili che permettano lo spostamento dell’attrezzatura apistica e l’avvicinamento dei mezzi di trasporto,
  • nelle cui vicinanze sia reperibile l’acqua, importante per la regolazione della temperatura tramite evaporazione. Se non ci sono fonti di acqua nelle vicinanze conviene predisporre degli abbeveratoi utilizzando ad esempio alcune bacinelle e dei pezzi di sughero per fornire un punto di appoggio alle api.

Come orientare le arnie

  • Le arnie devono essere esposte secondo una orientazione che può andare da sud a est. Il riscaldamento del predellino in questo modo avviene nelle prime ore del mattino e favorisce la ripresa dell’attività api.
  • Se posizioniamo le api in un versante inclinato è importante che questo sia esposto verso sud in modo da favorire il riscaldamento delle arnie.

A quale distanza?

  • Almeno a 20 cm da terra per evitare un eccesso di umidità.
  • Almeno 35 – 40 cm tra un’arnia e quella adiacente.
  • Se sono disposte in più file almeno 3,5 m tra una fila e l’altra.

Cosa dice la legge sul posizionamento di un apiario?

  • Se non sono presenti leggi regionali, regolamenti o ordinanze comunali che trattano le distanze minime (vedi pdf, da mieliditalia.it) si fa riferimento alla Legge 24.12.2004 n° 313 , G.U. 31.12.2004

    ART. 8.
    (Distanze minime per gli apiari).

    1. Dopo l’articolo 896 del codice civile, e’ inserito il seguente:
    “ART. 896-bis. – (Distanze minime per gli apiari). – Gli apiari devono essere collocati a non meno di dieci metri da strade di pubblico transito e a non meno di cinque metri dai confini di proprietà pubbliche o private.
    Il rispetto delle distanze di cui al primo comma non e’ obbligatorio se tra l’apiario e i luoghi ivi indicati esistono dislivelli di almeno due metri o se sono interposti, senza soluzioni di continuità, muri, siepi o altri ripari idonei a non consentire il passaggio delle api. Tali ripari devono avere una altezza di almeno due metri. Sono comunque fatti salvi gli accordi tra le parti interessate.
    Nel caso di accertata presenza di impianti industriali saccariferi, gli apiari devono rispettare una distanza minima di un chilometro dai suddetti luoghi di produzione”.

 

 

 

Ubicazione di un apiario: qual è il posto migliore

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