La produttività di una famiglia di api dipende dal numero di bottinatrici presenti nel periodo di importazione di nettare, quindi è correlata alla capacità di deporre da parte della regina. Sapendo che prolificità della regina comincia a diminuire dopo il secondo anno di vita è bene sostituire la regina entro questo periodo. Spessa può capitare di sostituire una regina più giovane perché si dimostra poco produttiva oppure perché si vuole cambiare il comportamento della famiglia inserendo una regina selezionata, ad esempio che produce operaie meno aggressive.

Sostituzione naturale

Il metodo più semplice per sostituire la regina è quello di rimuovere quella vecchia e aspettare che le api ne allevino un’altra a partire da una larva giovane.Pur essendo molto efficace questa pratica presenta alcuni inconvenienti: 1) l’attività di deposizione è interrotta per un periodo di circa 20 giorni, quindi se effettuiamo l’operazione in un periodo sbagliato possiamo compromettere la produzione di miele. 2) Esiste il rischio le lo sviluppo della regina non vada a buon fine comportando il perdurare dello stato di orfanità che spesso coincide con la presenza di operaie ovificatrici. Questa situazione può comportare la perdita della famiglia.

Utilizzo di celle reali

Un’altro sistema semplice per sostituire le regine è quello di impiegare celle reali prelevate da altre famiglie o meglio autoprodotte a partire da larve selezionate. L’accettazione non è sempre garantita quindi occorre proteggere la cella con appositi contenitori o con della carta stagnola lasciando l’opercolo libero. Questo metodo è più indicato del precedente perché ci da maggiori garanzie sulle caratteristiche della regina e allo stesso tempo ci permette di ridurre i rischi di insuccesso collegati al buon esito del volo di fecondazione. Un’altro aspetto positivo è che i tempi di interruzione della deposizione di uova sono dimezzati.

Possiamo verificare se la regina è sfarfallata regolarmente osservando se l’opercolo è stato ritagliato in modo circolare e regolare.

Per ridurre il rischio di insuccesso legato al mancato sviluppo della regina è possibile inserire una seconda cella reale dopo 5 giorni. In questo caso la regina nata regolarmente andrà a sopprimere la ninfa della seconda cella reale prima della sua nascita. Questa situazione corrisponde a una cella reale aperta in modo irregolare.

cellereali-forateIntroduzione di regine feconde

Un metodo più professionale è quello di introdurre regine già fecondate autoprodotte oppure acquistate da produttori specializzati. Prima di inserire la nuova regina bisogna prendere delle precauzioni in quanto le api di un alveare sono in grado di riconoscere una regina estranea e reagiscono uccidendola.

Supponendo di avere acquistato le nuove regine in gabbiette si può procedere in diversi modi. Vediamo due metodi:

gabbietta-regina

  • Nel primo si procede orfanizzando la famiglia ed eventualmente eliminando le celle reali se la famiglia era orfana da tempo. La probabilità che la regina sia accettata aumenta se questa è sola quindi è opportuno eliminare le api che accompagnano la regina nella gabbietta. La gabbietta deve essere sospesa tra due favi con l’apertura del candito rivolta verso il basso. Nei giorni seguenti all’introduzione le api rimuoveranno il candito per liberare la regina che nel metre avrà assunto l’odore tipico della famiglia. Per evitare fenomeni di agglomeramento che ucciderebbero la regina è opportuno aspettare almeno una settimana prima di aprire nuovamente l’arnia.
  • Un sistema che garantisce un’accettazione quasi totale è il metodo del nucleo basato sull’osservazione che una piccola famiglia con meno api anziane avrà una tendenza maggiore ad accettare una nuova regina. Formeremo un nuovo nucleo in cui verrà inserita la gabbietta come abbiamo fatto precedentemente. Il nucleo sarà costituito da un favo di covata nascente, da uno di scorte e da api scrollate da uno o due telaini prelevati dalla stessa arnie in cui dobbiamo effettuare la sostituzione. Dopo aver constatato l’attività di deposizione della regina appena nata si procederà unendo il nucleo con l’alveare di partenza precedentemente orfanizzato.

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Sostituzione artificiale della regina

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