Questo articolo è una sorta di guida al riconoscimento di vari tipi di covata che si possono incontrare durante una visita in apiario e alla terminologia comunemente impiegata. Per covata si intende la parte dei favi dedicata all’allevamento di nuovi individui. L’aspetto varia asseconda delle caste di api (operaie o fuchi) e dello stato di salute della famiglia.

Covata disopercolata

covata non opercolataLa covata disopercolata è quella in cui è visibile la larva all’interno delle cellette. Le cellette deputate all’allevamento delle api sono i questo stadio fino al 9º giorno dalla deposizione dell’uovo. L’uovo appare come un bastoncino ancorato al fondo della celletta. Dopo tre giorni dalla deposizione si schiude una larva con una caratteristica forma a “C” le cui estremità giorno dopo giorno tenderanno ad avvicinarsi.

Covata opercolata

Dopo circa 9 giorni dalla deposizione dell’uovo (6 dalla schiusa della larva) la celletta che contiene la larva viene chiusa con una placca porosa chiamata opercolo. Le api terminano in questo modo il loro sviluppo all’interno di una camera separata dall’esterno. Le api operaie sfarfallano dopo 21 giorni asportando autonomamente l’opercolo. I fuchi fuoriescono invece dopo 24 giorni.

Covata femminile (api operaie)

La covata delle api operaie deriva da uova fecondate. Le operaie sono quindi organismi individui diploidi. La covata femminile opercolata è riconoscibile per il fatto che non è rigonfia rispetto all’altezza della celletta ma piuttosto appiattita. Le dimensioni della celletta sono leggermente più piccole rispetto a quelle dei fuchi.

Covata maschile (fuchi)

Covata maschile e femminileLa covata maschile deriva da uova non fecondate, i fuchi sono perciò individui aploidi. La covata maschile è riconoscibile in quanto l’opercolo appare sopraelevato e convesso.  Le dimensioni della celletta sono leggermente maggiori rispetto a quelle delle api operaie.

Covata compatta

Covata compatta sanaQuando la covata femminile appare in zone in cui tutte le cellette sono opercolate è definita compatta. Questo è indice di un ottimo stato di salute della covata con una mortalità delle larve bassa.

Covata sparsa (elevata mortalità)

covata sparsaLa covata sparsa si ha quando la continuità della covata appare interrotta da cellette vuote. Le celle vuote sono da interpretare come larve che per qualche ragione sono morte e quindi le altre api hanno provveduto a rimuovere dal favo. La covata sparsa può essere indice di diverse malattie (varroasi, peste europea, ecc..) e va valutata assieme ad altri sintomi.

Covata sparsa + larve ingiallite, a scaglie

La covata oltre a essere sparsa presenta larve ingiallite che una volta che si seccano formano una scaglia sul fondo della celletta. Le larve possono essere asportate facilmente. Questi sintomi associati anche a un odore sgradevole acido sono sintomi della peste americana. Per avere la certezza dell’infestazione è necessario utilizzare appositi kit oppure inviare dei campioni presso laboratori specializzati.

Covata sparsa + opercoli forati

Se la covata sparsa è associata a covata con opercoli forati, ad un odore di colla di pesce, con le larve che gradualmente assumono una consistenza vischiosa, ci troviamo di fronte ad alcuni sintomi della peste americana.

Covata calcificata

La covata calcificata è uno stato patologico causato da un fungo che colpisce le larve sia delle operaie che dei fuchi. Le spore ingerite dalle larve germinano nel lume intestinale  e conferiscono alle larve un caratteristico aspetto gessoso causato dalla secrezione da parte del fungo di carbonato di calcio.

Riconoscimento dei vari tipi di covata in apicoltura