In commercio è possibile trovare diversi tipi di nutritori per apicoltura, ciascuno dei quali è indicato per particolari situazioni. Come alternativa ai nutritori in vendita, è possibile auto costruirsi dei nutritori sfruttando ad esempio bottigliette in plastica o altri contenitori. Vediamo i nutritori che vengono utilizzati normalmente dagli apicoltori.

Nutritori a tazza

nutritore a tazzaNutritori circolari posti sopra il coprifavo, inseriti nell’apposito foro circolare. Permettono di aggiungere sciroppo senza dover aprire l’arnia. Alcuni modelli permettono la regolazione della quantità di sciroppo da somministrare, in questo modo abbiamo la possibilità di limitare la propensione al saccheggio.

Nutritori a tasca

nutritore a tascaHanno la forma di un favo da nido o da melario, quindi vanno inseriti direttamente nell’arnia. Sono utilizzati con famiglie particolarmente deboli, durante l’allevamento di api regine o quando le api manifestano una scarsa attitudine a salire sul coprifavo. In genere assieme a questo tipo di nutritore viene data una rete da inserire all’interno della camera col lo sciroppo. In assenza del retino è necessario inserire del materiale che galleggi, come del sughero, per evitare che le api anneghino.

Nutritori frontali a sifone

Vengono inseriti direttamente nell’ingresso dell’arnia in corrispondenza del predellino di volo. Sono costituiti da un contenitore rovesciato su una vaschetta da inserire nell’arnia.

Nutritori per arniette

In serire un nutritore a tazza in un’arnia in polistirolo è complicato quindi esistono nutritori appositi che hanno la forma di un coprifavo con tazza incorporata.

Nutritori a depressione

Sono costituiti da un contenitore che può essere chiuso ermeticamente. Hanno la peculiarità di rilasciare lo sciroppo in modo lento e graduale in modo da simulare l’importazione di nettare. Per questo motivo sono adatti a un tipo di nutrizione chiamata di stimolazione.

Nutritori artigianali

È possibile costruire dei nutritori a depressione artigianali in modo semplice sfruttando contenitori che possono essere chiudi ermeticamente. È necessario praticare alcuni forellini, rispettando lo spazio d’ape in funzione della quantità di sciroppo da somministrare. Ad esempio possiamo utilizzare una bottiglia distesa orizzontalmente sopra il coprifavo con i forellini rivolti verso il foro del coprifavo. Il fatto che la bottiglia sia tappata impedisce la caduta naturale dello sciroppo che sarà succhiato dalle api attraverso i fori.

Al posto della bottiglia sarebbe meglio utilizzare contenitori squadrati in modo da utilizzare completamente lo sciroppo. Se le dimensioni del contenitore non permettono l’inserimento del tetto dell’arnia è necessario creare una camera sopra il coprifavo utilizzando un melario.

Voi, quali tipo di nutritore utlizzate?

Tutti i tipi di nutritori per api

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