La caratteristica principale che distingue un’arnia razionale odierna da un’arnia rustica (o bugno) è il fatto di possedere i favi mobili. Le api sono indotte a costruire i favi su telaini preparati con una base di cera già preparata (fogli cerei). In questo modo i favi possono essere estratti facilmente sia per il prelievo di miele sia per il controllo dello stato famiglia.
Una prima distinzione che possiamo fare si basa sul modo con cui vengono estratti i telaini.

  • Arnie americane i cui favi si estraggono dall’alto.
  • Arnie tedesche con i favi che si estraggono dal retro.

Il tipo di arnia più usato in Italia deriva della Datand-Blatt che a sua volta si è evoluta come versione modificata dall’arnia americana originale Langstroth.

I tipi di arnie che troviamo in commercio possono essere ricondotte a due tipi fondamentali

  1. A fondo mobile (cubica), da 10 o 12 favi
  2. A fondo fisso con portichetto (da nomadismo), da 10 o 12 favi

Da quali parti è composta un’ arnia

arnie

  • Fondo: serve da sostegno al resto dell’arnia. Risulta leggermente rialzata da dei listelli di legno posti su tre lati. Le arnie di ultima generazione possiedono una rete metallica che permette la caduta delle varroe in un vassoio estraibile sottostante. Attraverso questo sistema è possibile una diagnosi dello stato di infestazione da parte dell’acaro e allo stesso tempo consentire un’areazione migliore. Il fondo può essere fissato al resto dell’arnia oppure restare indipendente. La presenza di un fondo mobile favorisce la pratica di alcune tecniche che consistono nel sovrapporre due nidi separati da un escludiregina (ad esempio per liberare favi vecchi o in alcune fasi dell’allevamento delle regine). In mancanza di un fondo mobile si potranno raggiungere gli stessi risultati utilizzando un doppio melario il quale tuttavia non possiede le stesse dimensioni di un nido in altezza e di norma è predisposto a ricevere un favo in meno.
  • Nido: è la camera che ospita la regina e i favi di covata. Nel punto in cui poggia sopra il fondo in posizione frontale presenta un’apertura per il passaggio delle api, il quale può essere regolato o bloccato con l’uso di una grata metallica.
  • Melario: è la parte che poggia sopra il nido e contiene i favi deputati alla raccolta del miele. Misura circa la metà del nido in altezza. In questo modo i favi riescono a sostenere meglio il peso del miele e vengono riempiti più velocemente.
  • Soffitta: chiamata anche coprifavo, chiude l’arnia nella parte superiore. In assenza del melario è appoggiata direttamente sopra il nido. In posizione centrale presenta un foro utile per il posizionamento di particolari nutritori. Il foro è provvisto di un disco a 4 posizioni: 1) foro completamente aperto, 2) completamente chiuso, 2) con escludiregina, 4) con dei fori per migliorare l’aerazione dell’arnia
  • Tetto: è costituito da una struttura di legno ricoperta da una lamiera di aluminio o di ferro zincato. Generalmente è piana in modo da favorire la sovrapposizione della arnie durante il trasporto ma si trovano anche tetti a doppio spiovente
Descrizione dell’arnia razionale

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